19/05/2012 18.52 
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Compensazione crediti-debiti
“La lunghezza e la profondità della crisi rendono ogni giorno più pesanti le difficoltà che gravano sulle imprese. Le dichiarazioni del Viceministro all’Economia Vittorio Grilli sul tema urgente della compensazione crediti-debiti vanno registrate con soddisfazione, in quanto danno finalmente attuazione alla previsione del decreto 78/2010, contribuendo a risolvere quella che è diventata una vera e propria emergenza per le imprese. Rete Imprese Italia, che ha proposto con forza questo intervento, si attende ora chiarezza nelle scelte e, nell'immediato, rapidità di attuazione del provvedimento.
La compensazione deve valere per tutti i crediti vantati dalle imprese e per tutti i debiti tributari e non soltanto per le somme iscritte a ruolo. E’ fondamentale dare un segnale forte e tempestivo, per venire incontro a un crescente disagio degli imprenditori e per favorire una maggiore serenità nel rapporto fra Fisco e contribuenti”.

Disoccupazione. ILO. In Italia al 9,7%.
Secondo l'Agenzia del Lavoro delle Nazioni Unite, nel quarto trimestre del 2011, il tasso di disoccupazione ha segnato un aumento dell'1,9% rispetto allo stesso periodo del 2010. Ma "il tasso reale potrebbe risultare superiore, poiché ai quasi 2,1 milioni di disoccupati si aggiungono 250.000 lavoratori in cassa integrazione”. La disoccupazione giovanile, salita al 32,6%, è più che raddoppiata dall'inizio del 2008 e i disoccupati di lunga durata rappresentano il 51,1% del totale. "Allarmante il numero dei giovani che non studiano, non lavorano e non frequentano corsi di formazione"...
Segue

Consorzi fidi ‘pilastro’ anti credit crunch

Nel 2011 garantiti 14 miliardi alle 700.000 piccole imprese italiane che si sono rivolte ai consorzi di garanzia fidi per ottenere credito dalle banche. E' quanto emerso dalla quindicesima edizione della ricerca presentata oggi a Roma da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 144 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia. Ma la stretta creditizia si fa sentire e impone il rilancio dei confidi.

Sintesi della ricerca annuale sui Confidi artigiani e del progetto di sistema "Architettura e filiera ottimale della garanzia retail". Scarica il pdf


Fondo Jeremie – Bnl e Unicredit

Presso la filiale di Unifidi Imprese Sicilia e la CNA Provinciale di Palermo, tutte le Imprese possono richiedere le informazioni necessarie per presentare le domande di accesso al finanziamento "Jeremie Sicilia".

L'iniziativa "Jeremie Sicilia", attivata con l'accordo tra FEI e BNL, mette a disposizione un plafond complessivo di 110 milioni di Euro per interventi in cofinanziamento a medio e lungo termine destinati alla realizzazione di programmi di investimento da parte delle PMI siciliane.
Le caratteristiche del finanziamento sono:
- L'importo finanziabile, erogato al 40% con i fondi FEI e 60% con BNL, varia da un minimo di 17mila ad un massimo di 400mila euro;
- La durata da un minimo di 4 ad un massimo di 8 anni.
I tassi d'interesse previsti sono:
- Quota fondi Jeremie (40%), tasso ZERO (rimborso del solo capitale)
- Quota fondi BNL (60%), tasso parametrato all'Euribor a 3/6 mesi, maggiorato di uno spread definito in funzione del merito creditizio attribuito dalla BNL alla richiedente.

Stesso accordo è stato siglato tra FEI e UNICREDIT, con un plafond di 20 milioni di Euro e importi finanziabili fino ad un massimo di 25mila euro. Le caratteristiche del finanziamento sono:
- L'importo finanziabile, erogato al 45% con i fondi FEI e 55% con UNICREDIT, fino a un massimo di 25mila euro;
- La durata da un minimo di 1 ad un massimo di 4 anni.
I tassi d'interesse previsti sono:
- Quota fondi Jeremie (40%), tasso ZERO (rimborso del solo capitale)
- Quota fondi Unicredit (55%), tasso parametrato all'Euribor a 3 mesi, maggiorato di uno spread definito in funzione del merito creditizio attribuito da UNICREDIT alla richiedente con un ulteriore sconto dello 0,75%.

Per maggiori informazioni sulle spese ammissibili e la presentazione delle richieste contattare i nostri uffici allo 091.5600283 - 091.6110688. 


Semplificazioni fiscali

"Nel decreto sono state accolte molte delle nostre proposte: la semplificazione dello spesometro, la possibilità di suddividere in rate crescenti le somme dovute ad Equitalia, la possibilità di partecipare comunque ad appalti pubblici qualora si sia ottenuta la rateizzazione dei debiti fiscali o contributivi, il mantenimento dei benefici fiscali a seguito di semplici inadempimenti di natura formale". E' quanto si legge in una nota di Rete Imprese Italia che però aggiunge: "Non si può non constatare che i diversi provvedimenti emanati per fronteggiare la crisi economica - oltre a determinare un’impennata della pressione fiscale - hanno altresì incrementato in modo rilevante gli adempimenti a carico delle imprese".