Università e imprese, un dialogo sempre più strategico: CNA protagonista all’Università di Palermo

Un confronto concreto tra mondo accademico e sistema produttivo, con un obiettivo chiaro: rendere accessibili innovazione, finanziamenti e mercati internazionali anche alle piccole imprese. È questo il cuore dell’incontro che si è svolto ieri, 14 aprile, presso il Dipartimento SEAS dell’Università degli Studi di Palermo, che ha visto la partecipazione della CNA Palermo insieme a Legacoop Sicilia.

L’evento, dal titolo “Le opportunità di finanziamento per l’innovazione e l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese”, ha riunito accademici, rappresentanti istituzionali e operatori del settore per discutere strumenti e prospettive di crescita per il tessuto imprenditoriale locale.

Un ponte tra università e imprese

Ad aprire i lavori è stato il professor Marcantonio Ruisi, direttore del Dipartimento SEAS e delegato del Rettore al rapporto con le imprese, che ha posto l’accento sul ruolo strategico della cosiddetta Terza missione dell’università: creare impatto sociale attraverso il trasferimento delle conoscenze.

«Il nostro obiettivo – ha sottolineato – è creare opportunità per i giovani e mettere in connessione ciò che nasce nei laboratori con le esigenze reali delle imprese». In questo contesto si inserisce il Centro di Ateneo per il Trasferimento Tecnologico, presentato durante l’incontro, concepito come un vero e proprio hub capace di fare da collettore tra ricerca e applicazione pratica.

Un punto di riferimento aperto non solo alle imprese già strutturate, ma anche alle nuove realtà imprenditoriali nate all’interno dell’ateneo, con una particolare attenzione ai temi dell’economia circolare e del riuso.

Le sfide delle piccole imprese

Dal lato delle imprese, il presidente della CNA Palermo, Domenico Provenzano, ha portato la voce di un sistema che conta circa 4mila aziende, in gran parte microimprese.

«Sono il cuore pulsante dell’economia del territorio – ha evidenziato – ma oggi devono fare i conti con criticità importanti, a partire dal caro energia». Un contesto che rende ancora più urgente aprirsi a nuovi mercati.

L’internazionalizzazione, in particolare verso i Paesi africani, rappresenta una direttrice strategica su cui la CNA sta già lavorando attraverso un dipartimento dedicato. «Non deve essere un lusso – ha ribadito Provenzano – ma un’opportunità accessibile anche alle realtà più piccole».

Fondamentale, in questo percorso, è l’accompagnamento: «I fondi esistono, europei, nazionali e regionali, ma raramente sono a misura di piccola impresa. Serve semplificazione, chiarezza e la possibilità di partecipare ai tavoli di concertazione per far sentire la voce di chi rappresenta un intero tessuto produttivo».

In questo quadro, Provenzano ha anche sottolineato l’impegno concreto della CNA nell’affiancare le imprese nei percorsi di sviluppo e crescita, compreso l’accesso alle Zone Economiche Speciali (ZES): strumenti strategici per attrarre investimenti e favorire condizioni più competitive, ma che richiedono accompagnamento tecnico e amministrativo per essere realmente sfruttati dalle piccole realtà.

Le opportunità europee e il ruolo delle reti

Un focus specifico è stato dedicato ai programmi europei, illustrati da Francesco Cappello, che ha evidenziato il valore dei finanziamenti diretti gestiti da Bruxelles.

«Non basta conoscere le opportunità – ha spiegato – serve anche un sistema di supporto». In questo senso, un ruolo chiave è svolto dalla rete Enterprise Europe Network (EEN), che mette in connessione migliaia di operatori in tutta Europa per facilitare accordi economici e collaborazioni tra imprese.

Tra i temi emersi anche il futuro dei programmi europei per la ricerca e l’innovazione: mentre si avvia alla chiusura il ciclo di Horizon Europe, è già in discussione il nuovo programma quadro, con risorse previste nell’ordine di centinaia di miliardi di euro, a conferma della volontà dell’Unione Europea di continuare a sostenere l’innovazione.

Finanza e crescita del sistema imprenditoriale

A completare il quadro, gli interventi dedicati alle opportunità di finanziamento a livello nazionale e regionale, con il contributo di Piergiorgio Zuffi di Innova Finance, partner CNA Palermo.

Proprio dal mondo della consulenza è arrivato un messaggio chiaro: accompagnare le imprese significa costruire percorsi strutturati di crescita, capaci di rafforzare l’intero sistema economico.

Un dialogo da rafforzare

L’incontro si è chiuso con un confronto aperto tra relatori e partecipanti, confermando quanto sia strategico il dialogo tra università e imprese.

Un dialogo che, come emerso con forza dagli interventi, non può restare episodico ma deve diventare strutturale: da un lato l’università, chiamata a trasferire conoscenza e innovazione; dall’altro le imprese, che chiedono strumenti concreti, accessibili e calibrati sulle proprie esigenze.

In mezzo, realtà come la CNA, impegnate a fare da ponte, affinché nessuna impresa – soprattutto la più piccola – resti indietro.